
Nel trentennio successivo alla fine della seconda guerra mondiale Roma conobbe una crescita impetuosa, quasi raddoppiando la propria popolazione e vivendo un’espansione edilizia di straordinaria portata. In una fase storica caratterizzata da grandi trasformazioni economiche e sociali, decine di nuovi quartieri riempirono i vuoti del tessuto urbano ed estesero la città in tutte le direzioni.
Al di là di alcune ricostruzioni d’insieme, nonché di diffusi stereotipi, la storia dello sviluppo urbano e delle dinamiche sociali della capitale in questa fase resta ancora ampiamente da indagare, soprattutto per quanto riguarda la complessa realtà dei quartieri di edilizia privata. In questo volume essa è raccontata attraverso il case study del quartiere delle Valli, sorto a partire dagli anni Cinquanta nella zona di Monte Sacro-Prati Fiscali, allora estrema periferia settentrionale della città, in buona parte per iniziativa della Società generale immobiliare, uno dei maggiori proprietari fondiari di Roma e promotore edilizio di livello internazionale.
Il volume ricostruisce il contesto in cui si sviluppò il quartiere, la proprietà fondiaria e l’utilizzo dell’area da metà Ottocento fino alla sua edificazione, le dinamiche demografiche e sociali, le infrastrutture e i servizi, i luoghi e le forme di aggregazione, le questioni connesse all’identità territoriale.
L’analisi si concentra sul periodo compreso tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento ma, seguendo il filo di vicende quali le lotte dei cittadini per il “pratone” delle Valli e la realizzazione della linea B1 della metropolitana, la trattazione si spinge in avanti fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il quartiere delle valli. Costruire Roma nel secondo dopoguerra di Bruno Bonomo, Franco Angeli Edizioni, 2007, pp. 208, € 18,00.